Ripetizioni gratuite

postato il 15-12 del 2009 alle 00:52

Il progetto delle ripetizioni gratuite continua per il terzo anno di fila e non accenna ad arrestarsi. Mutuo-aiuto: loro ci vogliono ignoranti e noi ci difendiamo

volantino Ripetizioni gratuite

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12 dicembre 1969 - 2009

postato il 12-12 del 2009 alle 00:11

Sono passati 40 anni dalla Strage di Piazza Fontana e non c'è ancora giustizia.

Il 12 Dicembre del 1969 alle 16:30 nella Banca Nazionale dell'Agricoltura, a Milano, esplose una bomba causando 16 morti ed 88 feriti; a Roma altri tre ordigni causarono 17 feriti.
Purtroppo questi furono solo alcuni dei casi che in quell'anno che causarono molti morti e innumerevoli feriti.

L'unico fattore comune di queste stragi furono i carnefici, appartenenti a movimenti di estrema destra ed estrema sinistra, pilotati dai servizi segreti italiani, che nel 1969 inaugurarono la cosiddetta strategia della tensione, che avrebbe portato all'instaurazione una dittatura fascista in Italia.

Piazza Fontana

Piazza Fontana

La polizia e la Magistratura indagarono immediatamente su alcuni circoli anarchici (il "Bakukin" e il "22 Marzo"), portando all'arresto illegittimo di Gianni Aricò, Annelise Borth, Angelo Casile, Roberto Mander, Emilio Borghese, Mario Merlino, Giuseppe Pinelli e Pietro Valpreda.
Pinelli venne fiondato disotto dalla finestra del quarto piano della questura di Milano.

Solo dopo alcuni mesi tutti (tranne Pinelli) gli anarchici indiziati furono rilasciati e assolti. Per molto tempo non fu mai battuta la pista del terrorismo nero, ma appena iniziate le indagini su Ordine Nuovo (movimento neofascista) furono finalmente arrestati i due fascisti Franco Freda e Giovanni Ventura, collegati a molti degli episodi più bui della storia italiana del dopoguerra, come le stragi sui treni o le bombe nelle banche; furono inoltre trovati in possesso di esplosivi e detonatori, ma nonostante queste prove oggettive non si giunse mai ad una condanna, anche per i ripetuti insabbiamenti dei servizi segreti.

Nel 1972 dalle indagini venne fuori un altro nome: Pino Rauti, all'epoca capo del movimento Ordine Nuovo, da lui fondato.

È giunta l'ora di sapere la verità su questi fascisti e sui servizi segreti italiani, basta menzogne e insabbiamenti!

Per maggiori informazioni: stragedistato.wordpress.com

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S.O.S. studenti

postato il 12-12 del 2009 alle 00:00

sportello studentesco sindacale

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Verità e giustizia per Stefano!

postato il 30-10 del 2009 alle 13:29

basta paura

I pestaggi, le torture e le percosse sono uno strumento usato dalle dittature per tenere il popolo col capo chino: ci ricordano il golpe di Pinochet, o la santa inquisizione del medioevo.

Stefano Cucchi aveva 31 anni quando è stato trovato 15 giorni fa dai carabinieri con marijuana e altre droghe addosso. E' stato ammazzato a botte.

Non pubblicheremo le foto del suo corpo devastato, e nemmeno i dettagli del suo calvario prima di morire, perché il nostro scopo non è suscitare pena ne' odio nei confronti dei suoi assassini.

Però chiediamo giustizia: per Stefano, per Federico Aldrovandi, per Aldo Bianzino... per tutti quei "criminali" che, secondo la legge, meriterebbero il carcere perché si drogano. E invece non riescono neanche ad arrivare alla condanna, perché vengono ammazzati prima.
Un paese in cui le forze dell'ordine ammazzano i tossicodipendenti è un paese in cui le guardie sono più malate dei tossicodipendenti stessi; e bisognerebbe invertire i ruoli: mettere le guardie in cella.
Vogliamo poterci fidare delle forze dell'ordine, essere sicuri che tutelino la nostra sicurezza in nome della legge; non che abusino della legge.

Vogliamo vivere in uno stato di diritto, non in un regime della paura!

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Diamogli una lezione

postato il 28-09 del 2009 alle 00:05

Venerdí 9 Ottobre le piazze italiane saranno ancora gremite di studenti: l’attuale linea di governo in materia di istruzione continua ad essere inaccettabile. E noi rispondiamo.

La mobilitazione nazionale studentesca del 9 ottobre già si compone di molte piazze; da Nord a Sud la risposta delle scuole è immediata: Roma, Napoli, Salerno, Avelino, Bari, Foggia, Genova, Savona, Milano, Pavia, Trieste, Udine, Firenze, Livorno, Campobasso, Isernia, Ancona, Palermo, Catania, sono solo poche delle città che saranno attraversate dai cortei degli studenti che, stanchi dei continui attacchi alla scuola pubblica, hanno deciso di prendersi il proprio spazio.

9 Ottobre dunque, la manifestazione nazionale che fa da miccia ad un autunno rovente: in tutto il paese si organizzano movimenti e cortei che scuoteranno le piazze e le strade per gridare una cosa sola:

Il futuro è nostro e non lasceremo che ce lo portino via.

Siena è e sarà con tutti coloro che porteranno avanti questa lotta, a partire da questo venerdì: abbiamo già dimostrato l’autunno scorso di cosa sono capaci gli studenti senesi: è il momento di tornare in piazza a far vedere che l’estate non ci ha addormentato.

Alle 9 in p.zza Matteotti (Piazza della Posta) UdS, UdU, i precari della scuola, insegnanti, genitori... scenderanno in piazza per manifestare contro i tagli ingenti che sono stati e continuano ad essere apportati alla scuola pubblica con conseguenze disastrose (diminuzione delle ore, diminuzione delle cattedre...); contro il 5 in condotta; contro un’edilizia scolastica che assassina i ragazzi dentro le proprie aule; contro uno stato che si sta dimenticando della sua generazione più giovane, del suo futuro.

Di questo e di molto altro ancora parleremo Venerdì durante il corteo. Tu, che stai leggendo questo articolo, hai il potere di cambiare le cose insieme a noi … ci sarai?

Diamogli una lezione!

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FreeRockFestival III

postato il 27-09 del 2009 alle 20:56

FreeRockFestival III E tre: questa sarà la terza edizione del festival per la liberazione dei saperi. Musica, arte e cultura liberamente all'aperto della Lizza, a Siena il 3 ottobre. Sabato prossimo a ingresso gratuito.

La conoscenza è bellissima e fondamentale: è lo strumento ci permette di essere quello che vogliamo.
Però i libri di scuola costano 500 euro, un ciddì o un DVD circa 20, un ingresso al cinema o al teatro 10... Noi studenti, che non abbiamo reddito, veniamo esclusi dai percorsi culturali; proprio noi che ne abbiamo più bisogno.
Il mercato impedisce l'accesso ai saperi, e non solo ai "consumatori" (noi, il pubblico), ma anche ai "produttori" (gli artisti): è il cartello criminale degli editori che sceglie la hit del momento in base a quanto profitto può procurargli. E quando si è mercificato e spremuto il possibile, gli artisti vengono sbattuti nel dimenticatoio.

Noi vogliamo che la creazione sia un processo collettivo, e che tutti possano accedere ai saperi.
Per questo il festival è a ingresso libero, ma non solo: Nemesi Ultima, Adrenaline Wave, Rivolte Popolari, Half Full, the Burnin'Bright Band, Profusion, Miyagi's Dead sono i suonatori di musica popolare, progressive rock, alternative core, metal... che si alterneranno nelle esibizioni con la Palestrastratta, che ha già strabiliato il pubblico della scorsa edizione con i giochi infuocati.

Sul palco salirà anche la compagnia teatrale "i postumi" con "Choròs", scritto da Simone Lippi, Tiziano Rovai, Costantino Buttitta, e diretto da Simone Lippi; noi porteremo la nostra RiotArt, la mostra di fotografie, disegni e scritti di artisti emergenti.

Ci saranno anche la libreria autogestita Fahrenheit451, il ben noto circolo culturale senese SingSing, il Gruppo d'Acquisto Solidale (GAS) di Siena, il Calaveras, il MondoMangione... tutti insomma! Non puoi mancare...

PDFil progetto


il manifesto


il volantino

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Clandestino Day

postato il 25-09 del 2009 alle 23:16

Noi vogliamo che la cultura italiana venga ricordata per la solidarietà, l'ospitalità, la fratellanza; ma da qualche tempo, con i respingimenti, gli accordi con il sanguinario Gheddafi per fermare l'immigrazione clandestina, siamo rinomati per la brutalità, la paura, il razzismo.

volantino Clandestino Day

Rispondendo all'appello di Carta.org, abbiamo messo in scena una caccia al diverso come purtroppo ce ne sono sempre più spesso per le nostre strade. Dei simpatici energumeni in divisa, in funzione di ronde per "proteggere i cittadini e la loro identità" hanno inseguito, acciuffato e infine processato due "diversi".

fuga cattura cattura
inseguimento, cattura e processo ai diversi

In effetti i due clandestini, neri, travestiti, stupratori, ladri... hanno resistito un bel po', ma alla fine si sono lasciati acchiappare e hanno accettato l'espulsione. Saranno rispediti nel loro paese d'origine, dopo aver trascorso sei o sette anni in un Centro d'Identificazione ed Espulsione.

La ronda, composta da cittadini volontari per la sicurezza, ha ricevuto i complimenti ufficiali dal ministro Maroni: grazie a loro adesso Siena ha due criminali-clandestini-trans-finocchi-ladri di meno.

Fanculo Maroni

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(in)giustizia è fatta

postato il 09-07 del 2009 alle 19:18

La domenica mattina del 25 dicembre 2005 una pattuglia della polizia interviene sotto richiesta di un cittadino che aveva segnalato la presenza di un ragazzo "che sbatteva dappertutto"; Federico aveva trascorso una notte di eccessi, era sovreccitato, ma non armato. La pattuglia composta da quattro agenti (tre uomini e una donna) procedette alla sua immobilizzazione, infierendo poi con numerose manganellate.

Federico Aldrovandi è morto per ipossia,soffocamento.
L'autopsia ha evidenziato che la quantità di sostanze tossiche assunte dal giovane era assolutamente non sufficiente a ucciderlo.

I quattro agenti sono stati rinviati a giudizio nel 2007, per aver continuato a infierire con violenza su Federico anche dopo aver vinto la sua resistenza, e per aver ritardato l'arrivo dell'ambulanza; sono stati condannati il 6 luglio scorso a tre anni e sei mesi.

Ma grazie all'indulto i brutali assassini di un giovane diciottenne, colpevole di essersi drogato ma non certo di esser violento, pericoloso o criminale, non passeranno neanche un giorno in galera.

justice is lost
justice is raped
justice is done

il blog per Aldro
un ottimo articolo di Linus

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non arrivi al 28?

postato il 08-07 del 2009 alle 16:00

Oggi abbiamo animato un po' la mattinata in centrocittà:

(dal blog UdU Siena) mentre un serpentone rumoroso stile cacerolazo attraversava il mercato, urlando la contrarietà al G8 de L'Aquila e distribuendo materiale informativo, un gruppo di compagni srotolava dal bastione della Fortezza un immenso striscione di 15 metri con scritto “Se non arrivi al 28, è colpa dei G8” (wow)

Perché quello che viviamo non è il mondo migliore possibile che meritiamo.
3 mosquitos

Un G8 alla faccia dei terremotati e della gente comune in crisi

In questi giorni gli 8 presidenti dei paesi più ricchi del mondo, i c.d. G8, si sono dati appuntamento a L'Aquila. Mentre gli Aquilani vivono il dramma di una ricostruzione solo annunciata, tra un banchetto, una cerimonia e una serata di gala (indovinate un po' pagate da chi? dalle tasche dei cittadini ovviamente), gli otto grandi discuteranno e decideranno delle nostre vite. Parleranno della crisi economica mondiale, creata proprio dalle loro politiche scellerate. Per decenni la loro ricetta è stata sempre la stessa: privatizzare i servizi essenziali come l'acqua; togliere ogni regola al mercato del lavoro con la totale libertà per i padroni di assumere, licenziare e sottopagare; eliminare ogni possibilità di intervento sui prezzi dei beni di prima necessità. Tutto il mondo deve adeguarsi alle meraviglie del (finto) libero mercato. Queste politiche si ripercuotono sulla vita quotidiana di tutti. Se questo da noi, nell'occidente, vuol dire difficoltà ad arrivare alla fine del mese, cassa integrazione, perdite delle tutele sindacali; per la maggioranza dell'umanità, quella che vive nei paesi più poveri, è una vera e propria tragedia, guerre, carestie ed epidemie. Una minuscola minoranza di affaristi, politici e potenti si arricchisce sempre di più, oggi più che mai con questa crisi, lasciando ai cittadini e alle cittadine del mondo le briciole. La tv non ci parlerà mai di questo, preferisce mostrarci cosa succede nel letto del presidente del consiglio, o istupidirci con la caccia al diverso, allo “zingaro”, con la solita paranoia sulla sicurezza, per impaurirci e non farci pensare ai problemi reali. Per chi non è d'accordo con queste politiche si risponde con la repressione, perché i no g8 sono pericolosi e vanno arrestati come è successo ad alcuni compagni di Torino, colpevoli solo di avere resistito alla polizia durante il g8 dell'Università. La nostra contestazione alla globalizzazione neo-liberista nasce da una realtà che è sotto gli occhi di tutti: questo sistema economico è insostenibile e fatto di sfruttamento, nocività, egoismo e sopraffazione. Gli otto grandi ne sono i principali responsabili. Venerdì 10 luglio saremo a L'Aquila a urlargli tutto il nostro schifo. Sono i potenti gli sfruttatori che devono pagare la crisi perché sono loro che l'hanno creata, non i cittadini che subiscono ogni giorno decisioni per le quali nessuno ha chiesto il loro parere.

noG8 Siena

Brigata Donne NoG8

rassegna stampa

Wow! Kaos en la red
la Nazione
Indymedia

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placare gli animi

postato il 06-07 del 2009 alle 23:40

non faremo un passo indietro, neanche per prendere la rincorsa!

Il governo inizia la sua politica del terrore sperando di intimorirci, di dissuaderci dal partecipare alle proteste contro il G8 e le logiche di potere concentrato che esso incarna: la notte scorsa sono stati arrestati 21 studenti, perlopiù per le proteste dello scorso summit sull'Università tenutosi a Torino.
A Roma oggi sono stati fermati 36 studenti che nel tentativo di raggiungere Piazza Aldo Moro hanno trovato uno sbarramento della polizia in assetto antisommossa che ha fatto proseguire il corteo scortandolo per Via Regina Margherita.
A Firenze stamattina sono stati fermati 5 studenti che stavano prendendo il treno: sono stati trattenuti fino alle 21 e le loro abitazioni perquisite in cerca di armi. (leggi qui).
Il governo berlusconi, usando la strategia del terrorismo vuole indurre, ancor prima dell'inizio del summit, un sentimento di paura all'interno delle coscienze dei possibili manifestanti, costringendo alcuni di loro a rinunciare a esprime la propria idea di dissenso.
Un governo che fa leva sulla paura nel popolo per noi si chiama in un solo modo: tirannide dittatoriale!

Esprimiamo solidarietà ai compagni fermati, chiediamo la loro liberazione immediata, e protesteremo con tutta la nostra rabbia contro il G8, senza lasciarci intimidire dalle minacce fasciste di questo governo!

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Clero vs. scuola laica

postato il 04-06 del 2009 alle 13:59

religione? no grazie!I reazionari clerico-fascisti sono sempre pronti ad affossare gli sforzi di chi rivendica la laicità, e dunque la qualità, della scuola pubblica.
Alberto Marani, professore di Matematica e Fisica al liceo "Righi" di Cesena, ha distribuito ai propri studenti un questionario, nel quale dovevano scegliere cosa avrebbero preferito fare durante la consueta ora di religione; le scelte erano tre: religione cattolica, storia delle religioni, diritti Umani.
Il questionario l'ha distribuito a inizio anno scolastico durante le sue ore; per compilarlo ci sono voluti 5 minuti.
Marani aveva fatto le cose in regola: aveva proposto al Collegio Docenti di far girare il questionario tra gli studenti, e nessuno, ne' la preside, ne' don Pasolini (prof prete di religione), avevano avuto niente in contrario.

Marani è stato sospeso per due mesi, alle porte degli scrutini finali delle sue classi tra le quali c'è anche una quinta.
Il Giuda che ha protestato con una lettera inviata all'Ufficio Scolastico Regionale, e che ha determinato la sospensione di Marani, è proprio don Pasolini.

Vogliamo l'immediato reintegro del professor Alberto Marani, dal momento che non ha fatto niente al di fuori delle sue funzioni di educatore al servizio dello Stato Laico, ed ha agito secondo la legge!

Ci viene da chiedere: ma perché un sondaggio tra gli studenti ha determinato tutto questo? Forse la risposta sta proprio nei risultati del sondaggio:

  • 11,3 % scelgono la religione cattolica
  • 88,7 % scelgono la materia alternativa, così ripartiti:
    • 23,9 % storia delle religioni
    • 64,8 % Diritti Umani

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Il grande ritardatario ritorno

postato il 01-06 del 2009 alle 13:33

Finalmente, in tutte le scuole, potete trovare il fantastico terzo numero del giornalino studentesco, il periodico scritto e redatto interamente da studenti: Interferenze.
Potete leggerlo Portable document formatqui.
In questo numero troverete: Gelmini e altri tagliatori folli, crolli scolastici e altre meraviglie dai nostri istituti, l'arte degli studenti, download con torrent e *Mule e altre piraterie, (anti)proibizionismo, musica, recensioni di libri, and more...

E il numero 2? Lo trovate qui.

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