FreeRockFestival III

postato il 27-09 del 2009 alle 20:56

FreeRockFestival III E tre: questa sarà la terza edizione del festival per la liberazione dei saperi. Musica, arte e cultura liberamente all'aperto della Lizza, a Siena il 3 ottobre. Sabato prossimo a ingresso gratuito.

La conoscenza è bellissima e fondamentale: è lo strumento ci permette di essere quello che vogliamo.
Però i libri di scuola costano 500 euro, un ciddì o un DVD circa 20, un ingresso al cinema o al teatro 10... Noi studenti, che non abbiamo reddito, veniamo esclusi dai percorsi culturali; proprio noi che ne abbiamo più bisogno.
Il mercato impedisce l'accesso ai saperi, e non solo ai "consumatori" (noi, il pubblico), ma anche ai "produttori" (gli artisti): è il cartello criminale degli editori che sceglie la hit del momento in base a quanto profitto può procurargli. E quando si è mercificato e spremuto il possibile, gli artisti vengono sbattuti nel dimenticatoio.

Noi vogliamo che la creazione sia un processo collettivo, e che tutti possano accedere ai saperi.
Per questo il festival è a ingresso libero, ma non solo: Nemesi Ultima, Adrenaline Wave, Rivolte Popolari, Half Full, the Burnin'Bright Band, Profusion, Miyagi's Dead sono i suonatori di musica popolare, progressive rock, alternative core, metal... che si alterneranno nelle esibizioni con la Palestrastratta, che ha già strabiliato il pubblico della scorsa edizione con i giochi infuocati.

Sul palco salirà anche la compagnia teatrale "i postumi" con "Choròs", scritto da Simone Lippi, Tiziano Rovai, Costantino Buttitta, e diretto da Simone Lippi; noi porteremo la nostra RiotArt, la mostra di fotografie, disegni e scritti di artisti emergenti.

Ci saranno anche la libreria autogestita Fahrenheit451, il ben noto circolo culturale senese SingSing, il Gruppo d'Acquisto Solidale (GAS) di Siena, il Calaveras, il MondoMangione... tutti insomma! Non puoi mancare...

PDFil progetto


il manifesto


il volantino

collegamento a questa notizia Commenti(0)

Clandestino Day

postato il 25-09 del 2009 alle 23:16

Noi vogliamo che la cultura italiana venga ricordata per la solidarietà, l'ospitalità, la fratellanza; ma da qualche tempo, con i respingimenti, gli accordi con il sanguinario Gheddafi per fermare l'immigrazione clandestina, siamo rinomati per la brutalità, la paura, il razzismo.

volantino Clandestino Day

Rispondendo all'appello di Carta.org, abbiamo messo in scena una caccia al diverso come purtroppo ce ne sono sempre più spesso per le nostre strade. Dei simpatici energumeni in divisa, in funzione di ronde per "proteggere i cittadini e la loro identità" hanno inseguito, acciuffato e infine processato due "diversi".

fuga cattura cattura
inseguimento, cattura e processo ai diversi

In effetti i due clandestini, neri, travestiti, stupratori, ladri... hanno resistito un bel po', ma alla fine si sono lasciati acchiappare e hanno accettato l'espulsione. Saranno rispediti nel loro paese d'origine, dopo aver trascorso sei o sette anni in un Centro d'Identificazione ed Espulsione.

La ronda, composta da cittadini volontari per la sicurezza, ha ricevuto i complimenti ufficiali dal ministro Maroni: grazie a loro adesso Siena ha due criminali-clandestini-trans-finocchi-ladri di meno.

Fanculo Maroni

collegamento a questa notizia Commenti(0)

(in)giustizia è fatta

postato il 09-07 del 2009 alle 19:18

La domenica mattina del 25 dicembre 2005 una pattuglia della polizia interviene sotto richiesta di un cittadino che aveva segnalato la presenza di un ragazzo "che sbatteva dappertutto"; Federico aveva trascorso una notte di eccessi, era sovreccitato, ma non armato. La pattuglia composta da quattro agenti (tre uomini e una donna) procedette alla sua immobilizzazione, infierendo poi con numerose manganellate.

Federico Aldrovandi è morto per ipossia,soffocamento.
L'autopsia ha evidenziato che la quantità di sostanze tossiche assunte dal giovane era assolutamente non sufficiente a ucciderlo.

I quattro agenti sono stati rinviati a giudizio nel 2007, per aver continuato a infierire con violenza su Federico anche dopo aver vinto la sua resistenza, e per aver ritardato l'arrivo dell'ambulanza; sono stati condannati il 6 luglio scorso a tre anni e sei mesi.

Ma grazie all'indulto i brutali assassini di un giovane diciottenne, colpevole di essersi drogato ma non certo di esser violento, pericoloso o criminale, non passeranno neanche un giorno in galera.

justice is lost
justice is raped
justice is done

il blog per Aldro
un ottimo articolo di Linus

collegamento a questa notizia Commenti(1)

non arrivi al 28?

postato il 08-07 del 2009 alle 16:00

Oggi abbiamo animato un po' la mattinata in centrocittà:

(dal blog UdU Siena) mentre un serpentone rumoroso stile cacerolazo attraversava il mercato, urlando la contrarietà al G8 de L'Aquila e distribuendo materiale informativo, un gruppo di compagni srotolava dal bastione della Fortezza un immenso striscione di 15 metri con scritto “Se non arrivi al 28, è colpa dei G8” (wow)

Perché quello che viviamo non è il mondo migliore possibile che meritiamo.
3 mosquitos

Un G8 alla faccia dei terremotati e della gente comune in crisi

In questi giorni gli 8 presidenti dei paesi più ricchi del mondo, i c.d. G8, si sono dati appuntamento a L'Aquila. Mentre gli Aquilani vivono il dramma di una ricostruzione solo annunciata, tra un banchetto, una cerimonia e una serata di gala (indovinate un po' pagate da chi? dalle tasche dei cittadini ovviamente), gli otto grandi discuteranno e decideranno delle nostre vite. Parleranno della crisi economica mondiale, creata proprio dalle loro politiche scellerate. Per decenni la loro ricetta è stata sempre la stessa: privatizzare i servizi essenziali come l'acqua; togliere ogni regola al mercato del lavoro con la totale libertà per i padroni di assumere, licenziare e sottopagare; eliminare ogni possibilità di intervento sui prezzi dei beni di prima necessità. Tutto il mondo deve adeguarsi alle meraviglie del (finto) libero mercato. Queste politiche si ripercuotono sulla vita quotidiana di tutti. Se questo da noi, nell'occidente, vuol dire difficoltà ad arrivare alla fine del mese, cassa integrazione, perdite delle tutele sindacali; per la maggioranza dell'umanità, quella che vive nei paesi più poveri, è una vera e propria tragedia, guerre, carestie ed epidemie. Una minuscola minoranza di affaristi, politici e potenti si arricchisce sempre di più, oggi più che mai con questa crisi, lasciando ai cittadini e alle cittadine del mondo le briciole. La tv non ci parlerà mai di questo, preferisce mostrarci cosa succede nel letto del presidente del consiglio, o istupidirci con la caccia al diverso, allo “zingaro”, con la solita paranoia sulla sicurezza, per impaurirci e non farci pensare ai problemi reali. Per chi non è d'accordo con queste politiche si risponde con la repressione, perché i no g8 sono pericolosi e vanno arrestati come è successo ad alcuni compagni di Torino, colpevoli solo di avere resistito alla polizia durante il g8 dell'Università. La nostra contestazione alla globalizzazione neo-liberista nasce da una realtà che è sotto gli occhi di tutti: questo sistema economico è insostenibile e fatto di sfruttamento, nocività, egoismo e sopraffazione. Gli otto grandi ne sono i principali responsabili. Venerdì 10 luglio saremo a L'Aquila a urlargli tutto il nostro schifo. Sono i potenti gli sfruttatori che devono pagare la crisi perché sono loro che l'hanno creata, non i cittadini che subiscono ogni giorno decisioni per le quali nessuno ha chiesto il loro parere.

noG8 Siena

Brigata Donne NoG8

rassegna stampa

Wow! Kaos en la red
la Nazione
Indymedia

collegamento a questa notizia Commenti(4)

placare gli animi

postato il 06-07 del 2009 alle 23:40

non faremo un passo indietro, neanche per prendere la rincorsa!

Il governo inizia la sua politica del terrore sperando di intimorirci, di dissuaderci dal partecipare alle proteste contro il G8 e le logiche di potere concentrato che esso incarna: la notte scorsa sono stati arrestati 21 studenti, perlopiù per le proteste dello scorso summit sull'Università tenutosi a Torino.
A Roma oggi sono stati fermati 36 studenti che nel tentativo di raggiungere Piazza Aldo Moro hanno trovato uno sbarramento della polizia in assetto antisommossa che ha fatto proseguire il corteo scortandolo per Via Regina Margherita.
A Firenze stamattina sono stati fermati 5 studenti che stavano prendendo il treno: sono stati trattenuti fino alle 21 e le loro abitazioni perquisite in cerca di armi. (leggi qui).
Il governo berlusconi, usando la strategia del terrorismo vuole indurre, ancor prima dell'inizio del summit, un sentimento di paura all'interno delle coscienze dei possibili manifestanti, costringendo alcuni di loro a rinunciare a esprime la propria idea di dissenso.
Un governo che fa leva sulla paura nel popolo per noi si chiama in un solo modo: tirannide dittatoriale!

Esprimiamo solidarietà ai compagni fermati, chiediamo la loro liberazione immediata, e protesteremo con tutta la nostra rabbia contro il G8, senza lasciarci intimidire dalle minacce fasciste di questo governo!

collegamento a questa notizia Commenti(0)

Clero vs. scuola laica

postato il 04-06 del 2009 alle 13:59

religione? no grazie!I reazionari clerico-fascisti sono sempre pronti ad affossare gli sforzi di chi rivendica la laicità, e dunque la qualità, della scuola pubblica.
Alberto Marani, professore di Matematica e Fisica al liceo "Righi" di Cesena, ha distribuito ai propri studenti un questionario, nel quale dovevano scegliere cosa avrebbero preferito fare durante la consueta ora di religione; le scelte erano tre: religione cattolica, storia delle religioni, diritti Umani.
Il questionario l'ha distribuito a inizio anno scolastico durante le sue ore; per compilarlo ci sono voluti 5 minuti.
Marani aveva fatto le cose in regola: aveva proposto al Collegio Docenti di far girare il questionario tra gli studenti, e nessuno, ne' la preside, ne' don Pasolini (prof prete di religione), avevano avuto niente in contrario.

Marani è stato sospeso per due mesi, alle porte degli scrutini finali delle sue classi tra le quali c'è anche una quinta.
Il Giuda che ha protestato con una lettera inviata all'Ufficio Scolastico Regionale, e che ha determinato la sospensione di Marani, è proprio don Pasolini.

Vogliamo l'immediato reintegro del professor Alberto Marani, dal momento che non ha fatto niente al di fuori delle sue funzioni di educatore al servizio dello Stato Laico, ed ha agito secondo la legge!

Ci viene da chiedere: ma perché un sondaggio tra gli studenti ha determinato tutto questo? Forse la risposta sta proprio nei risultati del sondaggio:

  • 11,3 % scelgono la religione cattolica
  • 88,7 % scelgono la materia alternativa, così ripartiti:
    • 23,9 % storia delle religioni
    • 64,8 % Diritti Umani

collegamento a questa notizia Commenti(2)

Il grande ritardatario ritorno

postato il 01-06 del 2009 alle 13:33

Finalmente, in tutte le scuole, potete trovare il fantastico terzo numero del giornalino studentesco, il periodico scritto e redatto interamente da studenti: Interferenze.
Potete leggerlo Portable document formatqui.
In questo numero troverete: Gelmini e altri tagliatori folli, crolli scolastici e altre meraviglie dai nostri istituti, l'arte degli studenti, download con torrent e *Mule e altre piraterie, (anti)proibizionismo, musica, recensioni di libri, and more...

E il numero 2? Lo trovate qui.

collegamento a questa notizia Commenti(3)

diamo spazio all'arte

postato il 30-05 del 2009 alle 19:08

"Non è facile dare spazio all'arte. I progressi sociali e tecnologici hanno portato la maggior parte degli artisti emergenti a sottovalutare l'importanza della condivisione dell'arte, frutto della percezione di ciò che ci circonda, che viviamo ogni giorno e che elaboriamo intimamente.
La celebrità, la produzione di massa, il riscontro economico hanno occupato tutte le sale d'esposizione, chiudendo le porte all'estro incondizionato."
dal progetto della mostraPDF

L'obiettivo del progetto è stato promuovere lo spirito collaborativo e cooperativo del processo di fruizione e creazione dell'arte; in quest'ottica, abbiamo voluto evidenziare come i processi educativi si debbano sottrarre alle logiche del mercato per le quali un "prodotto dell'intelletto" viene esposto solo dietro la prospettiva di un compenso, ma anzi si debbano potenziare quelle dinamiche per cui ognuno mette a disposizione della comunità le proprie doti artistiche. Abbiamo dunque proposto la mostra RiotArt come mezzo per consentire ai giovani artisti in formazione di presentare la proria prospettiva del mondo. Per questo la mostra non ha un tema preciso e ha accolto tutte le forme d'arte (pittura, poesia, scultura, scrittura, fotografia ecc ecc.).

Da quando abbiamo iniziato a ricevere le opere dei vari studenti ci siamo stupiti della loro bravura non solo espressiva ma anche tecnica. Ci ha reso molto felici essere stati un trampolino di lancio per loro. Si è conclusa di recente l'esposizione nel Cortile del Podestà di Siena ("l'Entrone"), una zona di solito riservata ad artisti affermati, e presto gireremo la mostra per le giornate dell'arte nelle scuole della nostra città e provincia, per poi tornare ad occupare luoghi inusuali e solitamente ostili a questo genere di obiettivi.

Ma la raccolta di opere non è finita! La mostra infatti non sarà solo itinerante, ma anche dinamica, per dare l'opportunità  veramente a tutti di unirsi al nostro progetto.
Continuate a sottoporci le vostre opere!!

Guestbook

Questi sono alcuni dei commenti lasciati dai visitatori:
"Bravo Pietro mi sei piaciuto assai!" - Mari (Parma)
"Bondesan lesbo" - Anonimo
"Mi non parlo italiano, ma quest'arte è bellissima" - Any Abdesayed (USA)
"Beautiful artwork and photography!" - Natalie Lombardo (USA)
"La mostra puzza, ma è bella da vedere!" - AV
"Serena e Fabiana da Roma vi ringraziano di questo momento di pura e bella creatività" - Serena e Fabiana (Roma)

DIAMO SPAZIO ALL'ARTE!

smile
foto di Laura Picchi - ex Galilei
enjoy
Composizione artistica (e!) di Usberz - ex Piccolomini

collegamento a questa notizia Commenti(3)

Indignati!

postato il 26-05 del 2009 alle 19:32

Nella notte tra sabato e domenica degli ignoti hanno preso a fucilate l'abitazione del coordinatore dell'UdS Siniscola (in provincia di Nuoro), il compagno Luca Solinas.
Tale attentato segue quello già subito dall'attività lavorativa del padre (un'autoscuola).

L'unica parola che ci viene in mente è indignazione. Indignazione perché ci rendiamo conto che la brutalità e la barbarie non ha confine; ci piacerebbe vivere nel mondo di plastica che ci regalano in televisione, invece la nostra realtà è questa. Viviamo in una società dove dire buffone a una persona viene considerato un atto di inciviltà e maleducazione ma sparare un paio di colpi su un portone non fa notizia.
Esprimiamo, come UdS Siena, tutta la nostra solidarietà a Luca, alla sua famiglia, agli amici, e alla cittadinanza di Nuoro, anche se dovremmo allargare questa solidarietà ai giovani del mondo intero.

collegamento a questa notizia Commenti(0)

Solidarietà ai fratelli di Firenze

postato il 12-05 del 2009 alle 22:33

carica della polizia sugli studenti a Firenze La repressione è vigliacca, ed è disposta a legnare con caschi e manganelli anche "pericolosi" quattordicenni, ragazze...
Non ci lasceremo incatenare, non ci lasceremo trascinare nel vortice della provocazione, non cederemo alla violenza. Saremo sempre a urlare la nostra rabbia, pacificamente certo, ma forti delle nostre idee più resistenti dei vostri manganelli.

Comunicato stampa dell'UdS Firenze

In occasione del presidio lanciato dalla Rete dei Collettivi in data 11 Maggio, con la partecipazione della nostra associazione studentesca (l'Unione degli Studenti) e del Coordinamento Studenti Medi, per protestare contro la decisione del preside del liceo Michelangiolo, reo di aver negato l'aula autogestita agli studenti per le loro riunioni settimanali, ci sono state delle cariche della polizia ai danni degli studenti completamente indifesi.
Il presidio era cominciato intorno alle 13.30 con una merenda autogestita dove già si riscontrava la presenza di una camionetta della polizia accompagnata da due volanti; gli studenti volevano ritrovarsi in assemblea, ma ciò non è stato possibile quindi questi hanno dato vita ad un corteo spontaneo di una sessantina di persone che ha attraversato le vie del centro senza procurare grossi disagi, costeggiando il Duomo per poi dirigersi verso via Cavour dove era stato indetto un altro presidio dagli studenti del liceo Castelnuovo, davanti alla prefettura.
Data l'impossibilità di poter rimanere lì davanti, anche a causa delle intimidazioni della stessa polizia, il corteo è proseguito in direzione del liceo Michelangiolo dove si sarebbe concluso.

Arrivati in via della Colonna, dopo un diverbio fra alcuni manifestanti con agenti della scientifica, i quali stavano riprendendo i manifestanti stessi, c'è stata qualche spinta seguita molto rapidamente, su ordine preciso del capo della Digos, dall'irruzione degli agenti del reparto mobile i quali hanno manganellato ferocemente tutti i partecipanti al corteo. Prima sono stati utilizzati i caschi come delle vere e proprie armi, dopo invece si è passati ai manganelli, più volte utilizzati al contrario per poter arrecare un danno maggiore.
La violenza si è articolata in quattro cariche consecutive, con tanto di calci ai manifestanti, i quali hanno età compresa fra i 13 ed i 20 anni, già caduti a terra. In questo contesto molti sono stati i contusi ma un ragazzo in particolar modo è rimasto ferito in seguito a percosse violentemente ricevute sulla schiena e sul volto nonostante fosse a terra in preda al panico. Un ragazzo dell'Unione degli Studenti che lo ha soccorso, assieme a persone delle case soprastanti che hanno offerto il proprio aiuto, è stato poi portato in questura in stato di fermo, insieme ad un altro partecipante al corteo, rischiando una denuncia per poi essere rilasciato.

Successivamente il corteo si è disperso e i manifestanti si sono ritrovati in assemblea alla facoltà di Lettere e Filosofia, dove hanno deciso di recarsi sotto la questura per solidarizzare con i fermati: dopo essere stati seguiti ancora una volta dagli agenti del reparto mobile, questi si sono scontrati nuovamente con le forze dell'ordine che hanno definitivamente disperso i manifestanti fermandone altri otto.
La versione della questura parla del ferimento di un loro agente in seguito al lancio di sassi contro una volante della polizia municipale e di numerosi altri episodi di violenza, mai avvenuti, che avrebbero secondo gli agenti scatenato la loro ira verso i manifestanti. Ci teniamo a sottolineare che sono avvenute più cariche verso noi studenti: una in via della Colonna articolata in quattro aggressioni, un'altra invece in via Zara nei pressi della questura.

Noi riteniamo che l'episodio di lunedì sia, purtroppo, soltanto un avvertimento dopo altre intimidazioni ricevute da noi studenti qui a Firenze come in altre città d'Italia (Roma, Bergamo, Pisa, Torino e Napoli).
Nella nostra città il tutto è inizato dopo la falsa attribuzione di rivendicazione dell'assalto al gazebo di Giovanni Galli il 25 Aprile, nei confronti della Rete dei Collettivi. Queste strumentalizzazioni del movimento, insieme alla disinformazione effettuata dai media (in particolar modo da La Nazione e da Il Giornale), contribuiscono a far crescere nella gente, nelle istituzioni e nelle forze dell'ordine un clima davvero molto teso: la scusa della campagna elettorale in corso non può e non deve essere accettabile visto che mai si è intervenuti per mettere la parola fine al ritorno delle destre e dei fascisti (vedi Casaggì, Azione Giovani o partiti neofascisti come AN, La Destra e Lega Nord) che tanto sembrano amici della gente nascondendosi sotto il ruolo istituzionale dei suoi capi come il senatore Achille Totaro. Quest'ultimo, infatti, tempo addietro, in seguito ai fatti del 25 Aprile sopra citati, dichiarava che le forze dell'ordine erano incompetenti in materia e che si sarebbe dovuto agire con maggiore fermezza (anche se sappiamo bene cosa intenda costui per fermezza):
detto fatto! Gli studenti sono stati brutalmente manganellati, picchiati, insultati senza alcuna ragione. Siamo fermamente convinti che la cittadinanza tutta debba dare una forte e convinta risposta di massa ribadendo con forza che questa città non tollera e non tollererà più episodi di simile indecenza e brutalità. Per questo invitiamo tutti i cittadini di Firenze a prendere parte alla prossima mobilitazione cittadina.

Unione degli Studenti Firenze

collegamento a questa notizia Commenti(4)

Riot!Art

postato il 12-05 del 2009 alle 20:40

potere alla creatività

Da oggi è in espsizione nel Cortile del Podestà (entrone del palazzo comunale in Piazza del Campo) la mostra RiotArt: fotografi, pittori, illustratori, musicisti... artisti di ogni genere.
Il massimo comun denominatore è l'essere studenti, soggetti in formazione.
L'estro artistico studentesco ha uno spazio d'espressione!

E non finisce con la mostra, che terminerà il 21 maggio prossimo (affrettatevi!!): infatti durante le Giornate dell'Arte e della Creatività studentesca la mostra circolerà per le scuole della città e della provincia...

Potere alla creatività!

collegamento a questa notizia Commenti(0)

Take this society!

postato il 24-04 del 2009 alle 13:05

bansky Riprendiamoci il controllo, riprendiamoci la nostra società, il nostro futuro. Spettano a noi, cittadini in formazione, studenti.
I comandanti dell'esercito del capitalismo ce li hanno sottratti con l'inganno, col furto, con le bugie della televisione.

Non siamo stupidi: ci è ben chiaro il disegno criminoso dei nostri governanti. Essi vogliono dequalificare l'istruzione pubblica perché preferiscono avere un esercito di decerebrati pronti da rimpinzare di Grandi Fratello, Amici, e altre stronzate di questo calibro; dei non-pensanti da sfruttare come manodopera da battaglia o da fabbrica, è lo stesso.
Per loro è pericoloso avere scuole di qualità, che ben preparino gli studenti all'autonomia, al pensiero libero, perché sono difficilmente controllabili e manipolabili.
Basterebbe ridurre di un millesimo le spese militari e destinare i soldi così risparmiati alla scuola pubblica per risolvere molti dei problemi che ci troviamo a vivere oggi: mancano le aule, quelle che abbiamo sono fatiscenti o pericolanti (il vecchio proverbio "non c'è nemmeno la carta igienica" ormai non stupisce più nessuno perché vallo a trovare un bagno in una scuola che ce l'abbia), non ci sono soldi per le supplenze, per i bidelli, per i corsi di recupero...
Pochi giorni fa 30 presidi si sono incatenati di fronte al Ministero della ormai non più pubblica istruzione, per protestare contro i tagli. Il tutto si è risolto con qualche rassicurazione (capirai: che soddisfazione!).

rinnovare la didattica

Ma noi non siamo affatto tranquilli, con queste amare prospettive, non sappiamo se rivoltarci ora o subito: dalle venti alle cinquantamila cattedre in meno, la maggior parte delle quali nelle già disastrate scuole del meridione.
Ché noi, tra l'altro, già sappiamo cosa vuol dire fare lezioni in classi accorpate: fare un gran minestrone di nozioni, magari spiegando lo stesso argomento di matematica ad una classe di chimica insieme ad una d'informatica, che per forza hanno esigenze e peculiarità diverse. Risultato: non si capisce un cazzo e si boccia.

Il sovrannumero degli studenti nelle classi impedisce di "fare gruppo", collaborare tutti insieme aiutandosi l'uno con l'altro nel percorso d'apprendimento (e infatti vediamo che nelle nostre classi ci sono tantissimi "gruppetti"). Ma non è questo il solo problema.
Si tratta di rinnovare davvero la didattica: si deve consentire agli studenti di dire la loro, di partecipare alla creazione dei programmi (POF) e alla scelta dei metodi con cui affrontare le lezioni nel corso dell'anno, si deve permetter loro di proporre argomenti e creare la lezione insieme ai docenti.
Dobbiamo creare una didattica partecipata

all'inseguimento del G8

another world is possible Ieri Berlusconi ha annunciato che sposterà il G8 all'Aquila, per dare un messaggio di speranza alle popolazioni colpite dal terremoto (come chi ha perso la casa potesse confortarsi con la vicinanza dei capi di stato e di governo), per risparmiare soldi sulle misure di sicurezza e perché

"Non credo che i no global avrebbero la voglia e il cuore di manifestare in modo duro".

Ebbene spostate il G8 dove vi pare, vi inseguiremo anche al polo nord. Il Social Forum, già da prima di Genova nel 2001, aveva previsto questa crisi del capitalismo, aveva detto che un altro mondo possibile è anche l'unico modo per sopravvivere in pace su questo pianeta.
Manifesteremo contro il manipolo di potenti che pretende di scegliere per il resto del mondo, con la maturità che avemmo a Genova quando alzavamo le mani di fronte alle cariche della polizia, quando spingevamo fuori dai cortei i black block infiltrati, e se urlare pacificamente la nostra rabbia è il vostro "manifestare in modo duro",

saremo durissimi.

collegamento a questa notizia Commenti(0)

newer postsolder posts